manutenzione impianto

Manutenzione

L'azione del tempo provoca un processo di invecchiamento nei confronti dei materiali con cui sono costruite le macchine. Ciò produce uno scadimento di efficienza tecnica ed obsolescenza tecnologica. Anche l'impiego, più o meno corretto e prolungato, delle apparecchiature ne causa l'usura e si traduce in una diminuzione progressiva del livello di prestazione.

La manutenzione è quel complesso di operazioni aventi lo scopo di mantenere le condizioni di migliore efficienza, ossia la rispondenza agli scopi per cui è stato costruito, un impianto, una caldaia, ecc.

 

E' un "impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare e' maggiore o uguale a 5 kW. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate" (Art. 2, comma 1, lettera “l-tricies”, del D.Lgs. 192/2005 e ss.mm.e ii.).

Il responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto è il proprietario dell’immobile. In caso di unità immobiliari dotate di impianti termici individuali la figura dell’occupante, a qualsiasi titolo (locatario, usufruttuario, comodatario) subentra per la durata dell’occupazione alla figura del proprietario, all’onere di adempiere agli obblighi previsti dalla normativa e nelle connesse responsabilità limitatamente all’esercizio, alla manutenzione e alle ispezioni periodiche dell’impianto termico.

Il proprietario, al momento della consegna dell’immobile all’inquilino, trasferisce ad esso tutti i documenti aggiornati riferiti all’impianto termico. Al termine dell’occupazione è fatto obbligo all’occupante di riconsegnare al proprietario o al subentrante il libretto di impianto debitamente aggiornato con gli eventuali allegati.

Il responsabile dell’esercizio e della manutenzione ha l’obbligo di condurre l’impianto secondo le prescrizioni di legge, rispettare i periodi di accensione (dal 1 novembre al 15 aprile), far effettuare da un tecnico abilitato le manutenzioni ed i controlli di efficienza energetica previsti, conservare tutta la documentazione relativa all’impianto, e autodichiarare lo stato di manutenzione dell’impianto all’organismo preposto ai controlli.

Indipendentemente dalla sanzioni salate nelle quali si incorre, non si può andare incontro al rischio di mettere in pericolo la propria incolumità e quella dei propri vicini.

Una manutenzione regolare permette di risparmiare, perché si assicura che tutte le parti funzionino in modo corretto e non venga usata più energia del necessario per avviare la combustione. Per la manutenzione, la normativa prevede che ci si affidi esclusivamente a tecnici o imprese specializzate, in possesso dei requisiti elencati dalla legge.

Cosi come previsto dall’art. 7 del D.P.R. 74/2013 e necessario far controllare l’impianto termico secondo le prescrizioni e con le periodicità indicate dall’installatore. In mancanza di indicazioni dell’installatore occorre seguire le periodicità indicate dal fabbricante sul Libretto d’Uso e Manutenzione di ciascun componente dell impianto.
libretto di manutenzione

L'inizio dell'autunno è il periodo migliore per verificare se la caldaia per il riscaldamento gode ancora della piena efficienza. Scoprire l'esistenza di un guasto solo all'arrivo del freddo è la peggior cosa che ci possa capitare. Nei primi giorni di freddo i nostri uffici sono letteralmente bombardati da chiamate, e la lista di attesa degli interventi si allunga anche di molti giorni. Pertanto la prima regola è quella di essere previdenti: far svolgere la manutenzione annuale della caldaia almeno un mese prima del periodo di accensione.

Altro motivo per effettuare manutenzione e pulizia della caldaia è quello di garantire una buona efficienza di funzionamento. Una caldaia non in perfetta efficienza aumenta il consumo di gas e la vostra spesa sulla bolletta. Inoltre per ottenere una corretta gestione dei fumi è necessario ogni due anni effettuare l'analisi dei fumi, così come prevede la legge.

 

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